Recensione: "L'assassino ipocondriaco"

L'assassino ipocondriaco di Juan Jacinto Muñoz Rengel edito da Castelvecchi è un giallo divertente e originale, dove l'autore riesce a catturare l'aspetto comico di un killer davvero insolito, che attraverso una serie di piccole manie e tentativi di uccidere l'inconsapevole signor Eduardo Blaisten ci condurrà ad un finale davvero insolito. 


Cosa parla il libro?
L'assassino ipocondriaco ha l'obiettivo di uccidere Eduardo Blaisten, per cui è stato pagato in anticipo. Ha iniziato con controllare minuziosamente tutti i movimenti della sua vittima ed è determinato a portare a termine il lavoro prima possibile, perché è certo che domani sarà il suo ultimo giorno di vita, ma questa certezza di morire l’indomani il sig. Y se la ripete da molti anni. Cosa accadrà? Scopritelo leggendolo

Ecco un stralcio del libro
... sempre facendo finta di niente tirò fuori la bustina dalla tasca interna del cappotto e comincio a giochicchiarci tenendola tra le dita, quindi alzo la mano sopra il livello dei bicchieri. Eduardo Blaisten ride a crepapelle. Lei fa una faccia che vuol dire che la sua battuta non era niente di eccezionale e socchiude le ciglia ammiccante, come se tra i cirri di fumo del bar fosse stata capace di catturare le farfalle. Colloco la bustina sulla birra scura di lui e, prima di riuscire d aprirla, mi addormento. Quando mi risveglio constato che la bustina è caduta tutta intera nel bicchiere di Blaisten, anche se loro non se ne sono accorti. Tento di recuperarla, e mentre mi avvicino mi rendo conto che sarebbe lo stesso se avessi aperto o no la busta, perché mi sono sbagliato e quello che è finito nel bicchiere è il mio testamento.

Sponsorizzato da Castelvecchi editore

Rosa Forino

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