Recensione: L'enigma dell'ultimo apostolo

L'enigma dell'ultimo apostolo scritto da Scott Mariani edito da Tre60 è un libro da leggere tutto d'un fiato, rimanendo sempre in tensione, attenti e pronti a captare ogni più piccolo cambiamento di scena
L'enigma dell'ultimo apostolo
Cosa parla il libro?
Ben Hope è abituato a vivere sul filo del rasoio: prima ha affrontato missioni pericolosissime come ufficiale delle forze speciali dell’esercito, poi, dopo il congedo, si è specializzato nel ritrovare e salvare persone rapite. Ora, però, è un uomo segnato dal dolore che ha deciso di lasciarsi tutto alle spalle. Per ricominciare una nuova vita, si trasferisce quindi a Oxford e riprende gli studi di Teologia, la sua vera, grande passione. Tuttavia i fantasmi del passato bussano ancora alla sua porta

Perché leggerlo?
L'enigma dell'ultimo apostolo è un thriller mozzafiato, capace di ipnotizzare il lettore tenendolo sulla corda fino all'ultima pagina con le sue scene avvincenti e intriganti peccato che alla fine vi lascerà un pò l'amaro in bocca. I personaggi e la trama sono ricchi di tante sfaccettature che fanno immaginare anche le scene meno realistiche del libro. Un libro forse più adatto ai maschietti perché ricco di scene d'azioni e che mescola religione e politica in nome del potere, senza ombra di dubbio non vi annoierà per i continui avvenimenti e le corse rocambolesche è adatto dolo alle donne che amano il genere

Ecco un stralcio del libro
 «È diventata una brillante accademica. È sempre andata avanti a gonfie vele, completando i suoi studi senza difficoltà. Archeologia. Laureata a pieni voti al Magdalen. Le si apriva davanti una carriera promettente. L’archeologia biblica è un importante campo di studi, una scienza relativamente recente, e Zoë è stata uno dei suoi pionieri. Faceva parte della squadra che l’anno scorso ha trovato quegli ostraka in tunisia.» Ben annuì. Ostrakon, dal greco, significava conchiglia, guscio. Nella sua forma plurale, era il nome dato dagli archeologi a quei frammenti di vasellame di terracotta che un tempo servivano come facile supporto scrittorio. Gli ostraka erano stati ampiamente usati nell’antichità per registrare contratti, vendite e profitti, o come base per manoscritti e scritture religiose.

Rosa Forino

7 commenti:

  1. interessante!!!Io adoro i thriller!!!!^_^

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  2. veramente interessante ... voglio del tempo per leggerlo!
    Intanto se passi da me c'è un premietto per te!
    baci e fusa
    Paty

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  3. Ma sai che volevo prenderlo? Ora sto leggendo "Il libro segreto di Dante" e "Il fuoco del Aztco" di Jennings. Ora che so che sei anche appassionata anche di libri come me, ti seguirò con ancora più affetto. :)Grazie e buon week end. Niki

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  4. sono arrivata qui per caso e ti seguirò. Bello. Ti8 aspetto da me e spero di vederti. Ciao ciao

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  5. Bellissimo blog! Davvero complimenti!

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  6. ciao eccomi qui dopo averti scoperta su spicchi del gusto. Mi sono aggiunta ai tuoi follower e non vedo l'ora di conoscerti meglio. Ti lascio il mio blog, se vorrai venire a trovarmi sarò ben lieta di conoscerti ... http://pezzepazze.blogspot.com

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